PARROCCHIA SANTA MARIA IMMACOLATA DI BORGOSOTTO

                              CHIESA DELLA BEATA VERGINE DI LORETO                    

 
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Storia

NASCITA DELLA CHIESA PARROCCHIALE

Nonostante la precaria situazione economica seguita alla guerra per la successione al trono di Spagna (1700-1706)… e la gravissima epidemia che colpì gli animali negli anni 1710 e 1711, gli abitanti del Borgo di Sotto decisero, nell’anno 1713, di innalzare il loro sacro tempio.

 

Per questa ragione 35 possidenti del luogo si riunirono il giovedì 2 marzo 1713 per stendere un atto notarile in cui si impegnavano a costituire una “dote” per la costruzione del nuovo edificio. Il documento, accompagnato dal disegno del progetto, veniva sottoposto all’esame del vescovo di Brescia il quale, dopo solo due giorni (4 marzo 1713), concedeva l’approvazione dando così ufficialmente il via alla costruzione. I lavori della fabbrica vennero coronati dalla solenne benedizione verso la fine dell’anno 1720.

Il culto della B.V. di Loreto era diffuso nei due Borghi e tenuto vivo dalle sue immagini…Non fa perciò meraviglia se gli abitanti di Borgosotto pensarono di dedicare la propria chiesa alla B.V. di Loreto. Per Borgosotto il desiderio di avere una chiesa propria nasceva dalla scomodità di accesso alla pieve di S. Pancrazio, a cui si ascendeva per viuzze erte e disagiate… e da un pizzico di campanilismo nel confronti del Borgo di Sopra che di chiese ne aveva ben quattro.

Furono dunque gli abitanti di Borgosotto a decidere l'erezione della loro chiesa e non la Comunità che, secondo qualcuno, avrebbe scelto in quell'occasione la B.V.M. di Loreto come compatrona del paese. Lo conferma inoltre il bellissimo distico latino timidamente scolpito sul margine inferiore dell’architrave del solenne portale di ingresso:

 

“quam modo deiparae surgentem conspicis aedem in columen vicus condidit iste suum”

che significa:

"La casa della Madre di Dio che ora qui vedi sorgere

l'ha edificata questo Borgo per sua protezione".

 

Malauguratamente nel secolo successivo, per l'obbligo ingiunto di investire i capitali delle Pie Opere in buoni fruttiferi dello Stato e per la concomitante svalutazione degli stessi, tutti i lasciti svanirono, per cui la chiesa di Borgosotto si ridusse a non poter più mantenere un cappellano proprio e ad accontentarsi della frettolosa messa festiva che veniva a celebrare un Curato della parrocchiale. Questo ha fatto sì che il Borgo restasse anche assente alla iniziative pastorali del Centro, quasi emarginato.

A questa incresciosa situazione si pose rimedio nel 1969 con la erezione della parrocchia autonoma di Borgosotto e il suo affidamento alla responsabilità di un sacerdote residente. La nuova parrocchia venne dedicata a Maria Immacolata, cambiando il titolo originario della chiesa.

Innegabili sono i benefici spirituali derivati da questo provvedimento e ne sono segno esteriore la cura più diligente della chiesa, il sorgere degli ambienti per l'attività parrocchiale, il rifiorire delle istituzioni e della vita cristiana.

 

(tratto dal libro del 25° della parrocchia - 1994)